Le ricette del cornuto: caso studio
Quando le ricette ti salvano la vita

La sfida
Il collettivo Donne Difettose aveva un’idea precisa: realizzare un libro di ricette che non fosse il solito manuale di cucina.
L’obiettivo era dare vita a un
ricettario narrativo,
ironico
e
immediato, capace di
salvare l’apparenza “senza fatica” e raccontare, con leggerezza, frammenti di vita quotidiana.
La difficoltà maggiore? Trasformare un progetto corale, con undici autrici diverse, in un volume coerente e scorrevole, senza perdere la personalità unica di ciascuna voce.
La soluzione
Ecco come ho lavorato con la redazione.
- Scrittura: ho curato uno dei menu tematici, con le relative ricette-racconto a tema musicale.
- Coordinamento editoriale: insieme a Beatrice Galluzzi, ho armonizzato voci e stili differenti, garantendo uniformità di tono per tutte le autrici coinvolte.
- Editing: ho partecipato alla revisione completa del volume, per renderlo fluido e coerente dall’inizio alla fine.
- Concept creativo: ho contribuito a mantenere il giusto equilibrio tra ironia, narrazione e cucina, cifra distintiva del progetto.
Il concept
Lʼidea delle “Ricette del cornuto” nasce in un agriturismo in Toscana, dove unʼottuagenaria con il grembiule sta preparando la cena per il marito.
Nel nostro immaginario, quellʼanziana signora vestita da nonnina delle fiabe è intenta ad affondare le mani in un cratere di farina, al cui centro è posato un uovo di galline ruspanti. E, sempre affacciate alle finestre delle nostre infanzie, vediamo quella donna che passa il pomeriggio ad amalgamare, stendere e rifilare; riempire, cuocere e soffriggere; assaggiare, aggiustare di sale e deporre amabilmente nei piatti di coccio, leggermente sbeccati ai bordi. Possiamo persino sentirla fischiettare, mentre affonda le mani nellʼimpasto…
E invece, no. La nonna che abbiamo incontrato noi il grembiule ce lʼaveva, e anche lʼaria fiabesca, ma quando le abbiamo chiesto cosa avrebbe preparato per cena, ci ha risposto candidamente:
“Io? Vado a fare la minestra del cornuto!”
All’inizio, abbiamo frainteso il significato della parola cornuto, pensando che fosse qualcosa a base di capriolo – in Toscana la cacciagione è alla base di molti piatti – ma la signora ci ha tenuto a chiarire il concetto:
“Metto l’acqua a bollire, ci butto un dado, un cucchiaio di burro, e un uovo. Si chiama la minestra del cornuto perché si prepara all’ultimo momento, ma fa la sua figura quando si torna a casa tardi e non bisogna far sapere al marito cosa si è fatto per tutto il pomeriggio.”
Ed eccola qui, la rivelazione. Qui non si tratta né di ore e ore di impasti, né di preparare pietanze palesemente veloci come la famosa pasta allʼolio – a quel punto, sarebbe chiaro che lo avremmo fatto in fretta – ma di mettere in tavola piatti gustosi tanto da sembrare elaborati.
Esattamente quello che fa al caso di chi, pur non avendo il partner cornuto, preferisce passare il tempo libero nei modi più disparati, tipo leggere, scrivere, guardare serie tv, o anche fissare il soffitto e il pavimento, se è quello che lo fa sentire meglio.
Il risultato
- Un libro originale che unisce 44 ricette e micro-racconti, ironici, veloci e riconoscibili nello stile di Donne Difettose.
- Un progetto collettivo pubblicato da Ouverture nel 2020, curato in ogni dettaglio.
- Un ricettario narrativo che ha saputo trasformare un’idea corale in un prodotto editoriale coerente e di carattere.





